volatility

25 Settembre 2025

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Formalmente, la volatilità di un asset finanziario è una misura statistica della dispersione dei suoi rendimenti attorno al suo valore medio. È spesso rappresentata dalla deviazione standard dei rendimenti logaritmici (o percentuali) su un determinato periodo di tempo. Un’alta volatilità indica che il prezzo dell’asset tende a fluttuare ampiamente, mentre una bassa volatilità suggerisce una maggiore stabilità. La scelta di utilizzare i rendimenti logaritmici è motivata dalla loro proprietà di additività, semplificando i calcoli e le analisi in contesti multi-periodo.

La volatilità è un concetto fondamentale nella finanza perché rappresenta una misura del rischio. Investitori e gestori di portafoglio utilizzano la volatilità per valutare il rischio associato a diversi investimenti. Ad esempio, un’azione con un’alta volatilità (diciamo, una deviazione standard annua del 40%) è considerata più rischiosa di un’azione con una bassa volatilità (ad esempio, una deviazione standard annua del 10%). Questa informazione è cruciale per la diversificazione del portafoglio e per la determinazione del giusto livello di rischio accettabile per un determinato investitore. Modelli come il CAPM (Capital Asset Pricing Model) utilizzano la volatilità (o la sua proxy, la beta) per determinare il rendimento atteso di un asset.

Nella pratica, la volatilità viene stimata utilizzando dati storici dei prezzi. Si possono utilizzare diverse metodologie, come la volatilità storica (calcolata direttamente dalla deviazione standard dei rendimenti passati), la volatilità implicita (derivata dai prezzi delle opzioni), o modelli più sofisticati come GARCH (Generalized Autoregressive Conditional Heteroskedasticity) che tengono conto dell’autocorrelazione dei rendimenti. Ad esempio, se i rendimenti giornalieri di un’azione negli ultimi 100 giorni hanno una deviazione standard dello 0.02, la volatilità storica annua sarebbe approssimativamente 0.02 * √252 ≈ 0.316, o 31.6%. Questa stima, però, è soggetta a incertezza e può variare significativamente a seconda del periodo di tempo considerato e del modello utilizzato.

Nonostante la sua utilità, la volatilità presenta dei limiti. Innanzitutto, è una misura retrospettiva, basata su dati passati che potrebbero non essere rappresentativi del futuro. In secondo luogo, non cattura completamente la natura asimmetrica del rischio, ovvero la differenza tra perdite e guadagni. Infine, la volatilità può essere manipolata o influenzata da fattori esterni al mercato, come eventi geopolitici o cambiamenti normativi. Pertanto, è importante utilizzare la volatilità come un indicatore tra molti altri, piuttosto che come l’unico criterio per la valutazione del rischio.

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Daily Market Analysis 20 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Giovedi’ 19

Daily Market Analysis 20 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Giovedi’ 19

Il report DMA del 20 marzo 2026 analizza 29 strumenti in un contesto di mercato volatile_bullish con VIX a 25.09 (regime high) e risk appetite risk-off. SPY quota 659.80$ in uptrend di lungo periodo ma con score composito debole a 35.35/100, RSI a 35.3 e breaking below del minimo settimanale. Il comparto Energy domina la classifica: XLE registra il miglior score composito (79.88/100) con breakout del massimo settimanale, ADX a 46.7 e RS score massimo a 100, affiancato da USO (77.70/100, ADX 56.0). Sul fronte opposto, XLY (Consumer Discretionary, score 19.92) e XLF (Financials, score 23.25) sono i worst performer della sessione. La rotazione settoriale evidenzia preferenza per Energy e Utilities (XLU, RS 92.5) versus ciclici. Inclusi: scoreboard completo, analisi dei top/bottom 5, grafici interattivi, insights su opzioni con strategie credit spread e watchlist operativa con livelli chiave.

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(SPX GEX Deep Dive Analysis) — Expiry 20 Marzo 2026 Aggiornamento 17 Marzo

(SPX GEX Deep Dive Analysis) — Expiry 20 Marzo 2026 Aggiornamento 17 Marzo

Analisi della microstruttura del mercato SPX per la scadenza settimanale del 20 marzo 2026. Il report esamina il posizionamento dei dealer tramite GEX, OI e Drift: regime Short Gamma confermato con Net GEX a -$18.2 miliardi, spot a 6699 sotto il Gamma Flip di 69 punti, e un VWAS bullish a 6836 che indica pressione volumetrica verso il Max Pain a 6750. Include scenari operativi e strategie su opzioni SPX.

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Daily Market Analysis 15 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Venerdì’ 13

Daily Market Analysis 15 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Venerdì’ 13

Il report Kriterion Quant DMA del 14 marzo 2026 evidenzia un mercato volatile rialzista con VIX a 27.19 — regime “alto” — e SPY a $662.29 sopra la SMA200 ma con risk appetite in modalità risk-off. Tra i 29 strumenti analizzati emergono USO, XLE e XLU come top performer grazie alla rotazione difensiva su energia e utilities, mentre finanziari (XLF) e valute (FXY, FXE) mostrano le strutture tecniche più deboli. Il report include score compositi, analisi RSI/MACD/ADX, strategie operative su opzioni calibrate per l’alta volatilità implicita e una watchlist con livelli di entry, stop loss e target.

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