rsi

3 Settembre 2025

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L’RSI, o Relative Strength Index, è un indicatore tecnico di momentum sviluppato da J. Welles Wilder Jr. Formalmente, è calcolato come 100 – [100 / (1 + RS)], dove RS è il rapporto tra la media mobile esponenziale (EMA) dei guadagni degli ultimi ‘n’ periodi e la media mobile esponenziale (EMA) delle perdite degli stessi ‘n’ periodi. Il periodo ‘n’ è tipicamente 14, ma può essere modificato a seconda delle esigenze dell’analista. Un valore RSI superiore a 70 è generalmente considerato una condizione di ipercomprato, mentre un valore inferiore a 30 indica una condizione di ipervenduto. Questi livelli, tuttavia, non sono assoluti e possono variare a seconda dell’asset e del timeframe considerato.

L’importanza dell’RSI risiede nella sua capacità di identificare potenziali punti di inversione di tendenza. Un RSI che raggiunge livelli di ipercomprato può segnalare un’imminente correzione al ribasso, mentre un RSI in ipervenduto potrebbe suggerire un potenziale rimbalzo al rialzo. Ad esempio, immaginiamo un’azione con un RSI a 85. Questo suggerisce che il prezzo è salito rapidamente e potrebbe essere soggetto a una correzione. Al contrario, un RSI a 20 potrebbe indicare che il prezzo è sceso eccessivamente e potrebbe essere pronto per un rimbalzo. È fondamentale ricordare che l’RSI non predice il futuro, ma fornisce un segnale sulla forza relativa del momentum.

L’RSI è ampiamente utilizzato dai trader di tutti i livelli, integrandosi bene con altri indicatori tecnici e analisi fondamentali. La sua semplicità di calcolo e interpretazione lo rende accessibile anche ai neofiti, mentre la sua flessibilità (modificando il periodo ‘n’) permette ai trader più esperti di adattarlo alle diverse strategie e mercati. Un trader potrebbe, ad esempio, utilizzare l’RSI a 14 periodi per identificare segnali a breve termine, mentre un investitore a lungo termine potrebbe preferire un periodo più lungo per ridurre il rumore del segnale.

Nonostante i suoi vantaggi, l’RSI presenta dei limiti. Può generare falsi segnali, soprattutto in mercati laterali o con forti trend. Un RSI che rimane per lungo tempo sopra 70 o sotto 30, ad esempio, potrebbe indicare un trend forte piuttosto che una condizione di ipercomprato o ipervenduto. Inoltre, l’RSI è un indicatore ritardato, il che significa che i segnali potrebbero arrivare dopo che il movimento di prezzo si è già verificato. Pertanto, è fondamentale utilizzare l’RSI in combinazione con altri indicatori e con un’attenta analisi del contesto di mercato per mitigare il rischio di falsi segnali e prendere decisioni di investimento informate.

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Daily Market Analysis 20 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Giovedi’ 19

Daily Market Analysis 20 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Giovedi’ 19

Il report DMA del 20 marzo 2026 analizza 29 strumenti in un contesto di mercato volatile_bullish con VIX a 25.09 (regime high) e risk appetite risk-off. SPY quota 659.80$ in uptrend di lungo periodo ma con score composito debole a 35.35/100, RSI a 35.3 e breaking below del minimo settimanale. Il comparto Energy domina la classifica: XLE registra il miglior score composito (79.88/100) con breakout del massimo settimanale, ADX a 46.7 e RS score massimo a 100, affiancato da USO (77.70/100, ADX 56.0). Sul fronte opposto, XLY (Consumer Discretionary, score 19.92) e XLF (Financials, score 23.25) sono i worst performer della sessione. La rotazione settoriale evidenzia preferenza per Energy e Utilities (XLU, RS 92.5) versus ciclici. Inclusi: scoreboard completo, analisi dei top/bottom 5, grafici interattivi, insights su opzioni con strategie credit spread e watchlist operativa con livelli chiave.

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(SPX GEX Deep Dive Analysis) — Expiry 20 Marzo 2026 Aggiornamento 17 Marzo

(SPX GEX Deep Dive Analysis) — Expiry 20 Marzo 2026 Aggiornamento 17 Marzo

Analisi della microstruttura del mercato SPX per la scadenza settimanale del 20 marzo 2026. Il report esamina il posizionamento dei dealer tramite GEX, OI e Drift: regime Short Gamma confermato con Net GEX a -$18.2 miliardi, spot a 6699 sotto il Gamma Flip di 69 punti, e un VWAS bullish a 6836 che indica pressione volumetrica verso il Max Pain a 6750. Include scenari operativi e strategie su opzioni SPX.

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Daily Market Analysis 15 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Venerdì’ 13

Daily Market Analysis 15 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Venerdì’ 13

Il report Kriterion Quant DMA del 14 marzo 2026 evidenzia un mercato volatile rialzista con VIX a 27.19 — regime “alto” — e SPY a $662.29 sopra la SMA200 ma con risk appetite in modalità risk-off. Tra i 29 strumenti analizzati emergono USO, XLE e XLU come top performer grazie alla rotazione difensiva su energia e utilities, mentre finanziari (XLF) e valute (FXY, FXE) mostrano le strutture tecniche più deboli. Il report include score compositi, analisi RSI/MACD/ADX, strategie operative su opzioni calibrate per l’alta volatilità implicita e una watchlist con livelli di entry, stop loss e target.

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