variabilità

25 Settembre 2025

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Formalmente, la variabilità di un asset finanziario è quantificata attraverso misure statistiche di dispersione, come la varianza o la deviazione standard dei suoi rendimenti. La varianza rappresenta la media degli scarti quadratici dalla media dei rendimenti, mentre la deviazione standard è la radice quadrata della varianza, fornendo una misura più intuitiva in termini di unità di rendimento. Altre misure, come il range interquartile o il coefficiente di variazione, possono fornire informazioni complementari sulla distribuzione dei rendimenti.

La variabilità è un concetto fondamentale nella gestione del rischio e nella costruzione di portafogli. Investitori avversi al rischio preferiscono asset con bassa variabilità, poiché ciò indica una maggiore prevedibilità dei rendimenti. Al contrario, investitori propensi al rischio potrebbero accettare una maggiore variabilità in cambio di un potenziale rendimento più elevato. Ad esempio, consideriamo due azioni: A con una deviazione standard dei rendimenti annuali del 10% e B con una deviazione standard del 20%. L’azione B è più volatile e quindi più rischiosa, ma potrebbe anche offrire rendimenti superiori nel lungo termine. La scelta tra A e B dipende dalla tolleranza al rischio dell’investitore.

Nella pratica, la variabilità viene utilizzata per diversi scopi. Serve come input chiave nei modelli di pricing di opzioni (come il modello Black-Scholes), dove la volatilità (la deviazione standard del rendimento logaritmico) è un parametro cruciale. Inoltre, la variabilità è fondamentale nella gestione del rischio di portafoglio, permettendo di diversificare gli investimenti e ridurre il rischio complessivo. Analizzando la matrice di covarianza dei rendimenti di diversi asset, è possibile costruire portafogli efficienti che massimizzano il rendimento per un dato livello di rischio o minimizzano il rischio per un dato livello di rendimento.

Nonostante la sua importanza, la variabilità presenta alcuni limiti. Le misure di variabilità si basano su dati storici e non garantiscono una previsione accurata della variabilità futura. Inoltre, la variabilità può essere influenzata da eventi imprevedibili (cigni neri) che non sono catturati dalle misure statistiche tradizionali. Infine, la scelta della misura di variabilità appropriata dipende dal contesto e dalla distribuzione dei rendimenti. Una distribuzione leptocurtica, ad esempio, potrebbe richiedere l’utilizzo di misure di variabilità robuste che siano meno sensibili agli outlier.

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Daily Market Analysis 20 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Giovedi’ 19

Daily Market Analysis 20 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Giovedi’ 19

Il report DMA del 20 marzo 2026 analizza 29 strumenti in un contesto di mercato volatile_bullish con VIX a 25.09 (regime high) e risk appetite risk-off. SPY quota 659.80$ in uptrend di lungo periodo ma con score composito debole a 35.35/100, RSI a 35.3 e breaking below del minimo settimanale. Il comparto Energy domina la classifica: XLE registra il miglior score composito (79.88/100) con breakout del massimo settimanale, ADX a 46.7 e RS score massimo a 100, affiancato da USO (77.70/100, ADX 56.0). Sul fronte opposto, XLY (Consumer Discretionary, score 19.92) e XLF (Financials, score 23.25) sono i worst performer della sessione. La rotazione settoriale evidenzia preferenza per Energy e Utilities (XLU, RS 92.5) versus ciclici. Inclusi: scoreboard completo, analisi dei top/bottom 5, grafici interattivi, insights su opzioni con strategie credit spread e watchlist operativa con livelli chiave.

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(SPX GEX Deep Dive Analysis) — Expiry 20 Marzo 2026 Aggiornamento 17 Marzo

(SPX GEX Deep Dive Analysis) — Expiry 20 Marzo 2026 Aggiornamento 17 Marzo

Analisi della microstruttura del mercato SPX per la scadenza settimanale del 20 marzo 2026. Il report esamina il posizionamento dei dealer tramite GEX, OI e Drift: regime Short Gamma confermato con Net GEX a -$18.2 miliardi, spot a 6699 sotto il Gamma Flip di 69 punti, e un VWAS bullish a 6836 che indica pressione volumetrica verso il Max Pain a 6750. Include scenari operativi e strategie su opzioni SPX.

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Daily Market Analysis 15 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Venerdì’ 13

Daily Market Analysis 15 Marzo 2026 – Dati aggiornati alla chiusura di Venerdì’ 13

Il report Kriterion Quant DMA del 14 marzo 2026 evidenzia un mercato volatile rialzista con VIX a 27.19 — regime “alto” — e SPY a $662.29 sopra la SMA200 ma con risk appetite in modalità risk-off. Tra i 29 strumenti analizzati emergono USO, XLE e XLU come top performer grazie alla rotazione difensiva su energia e utilities, mentre finanziari (XLF) e valute (FXY, FXE) mostrano le strutture tecniche più deboli. Il report include score compositi, analisi RSI/MACD/ADX, strategie operative su opzioni calibrate per l’alta volatilità implicita e una watchlist con livelli di entry, stop loss e target.

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