Al forum BCE il presidente Fed Kevin Warsh ha segnalato che i rischi e le aspettative d'inflazione «sono scesi», aprendo a un po' di apertura sul contributo disinflazionistico dell'AI. Ha però ribadito che l'inflazione resta «troppo elevata» e che la Fed non sarà a suo agio con un obiettivo sopra il 2%: «Consegneremo la stabilità dei prezzi». Ha inoltre difeso con forza l'indipendenza della banca centrale rispetto alle pressioni per tassi bassi e ha evitato di anticipare la decisione di fine luglio. Tono marginalmente meno aggressivo rispetto alla svolta hawkish di giugno, ma ancorato all'anti-inflazione.
Chiudendo il forum di Sintra, Christine Lagarde ha detto che i rischi al rialzo sull'inflazione e al ribasso sulla crescita appaiono «più ampiamente bilanciati» rispetto a poche settimane fa. Ha confermato la nuova impostazione «back to basics»: niente più forward guidance ma una «framework guidance» ancorata a tre pilastri (outlook d'inflazione, dinamiche di fondo, forza della trasmissione). Anche qui una lieve attenuazione del bias restrittivo.
L'ADP di giugno ha mostrato assunzioni private fiacche a +98.000, sotto il consenso di ~118k (precedente 122k), con leisure & hospitality debole per il sesto mese. Martedì il JOLTS era risultato costruttivo (offerte di lavoro stabili a ~7,6 mln). Il quadro rafforza l'attesa di un mercato del lavoro in decelerazione in vista del report chiave di oggi. (ADP: valore da fonte singola — verificare)
Il PMI manifatturiero ISM è sceso a 53,3 (da 54,0, sotto il consenso di 54,0), sesto mese consecutivo in espansione. Dato chiave per le opzioni: l'indice dei prezzi pagati è crollato a 73 da 82,1 (maggior calo dal luglio 2022), segnale di raffreddamento delle pressioni sui costi di input; l'occupazione migliora a 49,7 (da 48,6) pur restando in contrazione. Coerente con un'inflazione core in graduale distensione.
Letture preliminari d'inflazione di giugno sotto le attese in Germania, Francia e Italia alimentano l'idea che l'ondata inflattiva legata alla guerra in Medio Oriente abbia raggiunto il picco. L'Euro STOXX 50 resta in area record (~6.342, +0,25% l'1 luglio), con leadership tech. (livelli indice EU: fonte singola — verificare)
Chiusura dell'1 luglio contrastata: S&P 500 −0,22% (CNBC riporta 7.483,23), Nasdaq Composite −0,66% a 26.040,03, Dow −0,03% a 52.305,24 dopo un nuovo massimo intraday a 52.742,66. La breadth è stata positiva (la maggioranza dei titoli S&P in rialzo), ma il peso dei semiconduttori ha zavorrato gli indici cap-weighted. (S&P: la var. −0,22% è coerente con Dow e Nasdaq in lieve calo, ma il livello puntuale differisce tra provider — verificare)
Rotazione fuori dai chip dopo un H1 in cui il comparto è salito di oltre l'80%: Micron (MU) −10,6% (ma ancora ~4x da inizio anno) e Sandisk (SNDK) −10,6% (miglior titolo S&P 2026, +760% YTD). Profit-taking di inizio trimestre più che cambio di trend, ma segnala posizionamento teso sul tema AI/memorie. (performance dei singoli titoli: fonte singola — verificare)
Caterpillar (CAT) è il principale freno del Dow dopo che l'investitore di «Big Short» Michael Burry ha dichiarato una posizione ribassista, citando valutazioni tese (P/S ~7,07 contro una media quinquennale di ~2,54). Il titolo è comunque +73% YTD sulla domanda del segmento power per i data center AI. (dettagli valutativi: fonte singola — verificare)
Kroger (KR) −2% circa in avvio dopo l'annuncio dell'acquisizione del retailer alimentare e farmaceutico Giant Eagle per 1,65 miliardi di dollari, operazione finanziata per cassa.
Greggio in calo mentre i negoziatori USA (Kushner, Witkoff) riferiscono progressi «costruttivi» nei colloqui indiretti con l'Iran in Qatar: WTI sotto i $69 (chiusura precedente $69,50), minimo dal 27 febbraio; Brent verso $71,2 (minimo intraday $71,19, da $72,95). Sul lato offerta, l'Iran avrebbe spedito oltre 40 mln di barili dalla rimozione del blocco navale e l'export russo è su livelli record. Contesto ribassista per l'energia.
L'oro spot resta ben intonato in area $4.025/oz (CNBC $4.025,10; Fortune $4.026,28), in rialzo di circa $12 sul giorno: il ritocco dovish di Warsh e il calo dei rendimenti reali a 2 anni sostengono il metallo anche a fronte di un dollaro robusto. Dato confermato da due fonti distinte.
Il Dollar Index (DXY) è intorno a 101,40 (+0,21%), in rientro dal picco di sessione a 101,6 — massimo in circa 15 mesi — dopo che Warsh ha parlato di rischi d'inflazione più bassi; +2,2% circa sul mese. EUR/USD scivola a 1,1407 (−0,13%), con minimo a 1,1324 prima di un modesto recupero. Il differenziale di toni tra banche centrali resta il driver del cambio.
BTC ha aperto l'1 luglio ai minimi da oltre 21 mesi (~$57.950, minimo in 652 giorni) per poi risalire sopra $60.000 in serata sui commenti dovish di Warsh; capitalizzazione ~$1,33 trilioni. Giugno ha visto deflussi record dagli ETF BTC USA (~$4,51 mld dal lancio). Il rimbalzo segue il tono meno restrittivo, ma il quadro resta fragile.
Lettura editoriale del tono prevalente delle testate consultate (non un dato di mercato).
Tono costruttivo ma prudente. Le testate leggono positivamente il lieve ammorbidimento di Fed e BCE a Sintra («rischi in calo», «più bilanciati»), che ha dato ossigeno a bond, oro e crypto e riportato BTC sopra $60k. Sul fronte azionario prevale però una rotazione difensiva fuori dai semiconduttori dopo un H1 esplosivo: la breadth resta buona (Dow a un record intraday, Europa ai massimi), ma la leadership tech tira il fiato. Il petrolio in calo sui colloqui USA-Iran è letto come disinflazionistico. Spunto per l'operatività in opzioni: vol implicita compressa (VIX area 16,5) alla vigilia dei payroll anticipati di oggi e con il 3 luglio a mercati chiusi — combinazione di rischio-evento binario e liquidità sottile che aumenta il rischio di gap.
«We're going to deliver price stability in the US.» — Kevin Warsh, presidente Fed (forum di Sintra), via CNBC / Bloomberg