Alla riunione del 16–17 giugno (quarta pausa consecutiva) il FOMC guidato da Kevin Warsh ha lasciato i tassi fermi al 3,50–3,75%, ha eliminato il bias verso i tagli e ha segnalato la possibilità di un rialzo entro l'anno. Warsh, insediatosi il 22 maggio come 17° presidente al posto di Powell (conferma al Senato la più stretta della storia, 54–45), è la spinta principale della svolta restrittiva. I trader iniziano a prezzare un possibile rialzo già a ottobre.
Nelle nuove proiezioni economiche, l'inflazione PCE 2026 sarebbe stata alzata a ~3,6% (da ~2,7%) e il dot mediano di fine-2026 portato a ~3,8% (da ~3,4%), coerente con almeno un rialzo. È il fulcro della nuova narrativa restrittiva del board. (proiezioni SEP — dettaglio da fonte di ricerca, verificare)
Al forum BCE di Sintra (29 giugno–1 luglio) Christine Lagarde ha dichiarato chiusa l'era di acquisti di bond e forward guidance: la banca può tornare a usare i tassi come strumento principale. La BCE ha rialzato perché i dati indicano un problema d'inflazione genuino, con headline e core più forti del previsto; il ritorno al 2% è atteso solo a fine 2027 e solo con ulteriore stretta. Al posto della forward guidance, una «framework guidance».
L'indice Conference Board di giugno è salito solo di 0,6 punti a 91,2, sotto il consenso di 94,2: il calo dei prezzi della benzina ha dato una spinta, ma sono aumentati i timori sul mercato del lavoro — tema centrale in vista dei payroll. (dato ufficiale riportato da fonte singola)
Chiusura del 30 giugno in rialzo a fine trimestre: S&P 500 +0,79% a 7.449,36, Nasdaq Composite +1,52% a 26.213,72, Dow +0,26% a 52.319,20 (sopra i 52.000). Q2 miglior trimestre dal 2020 e miglior primo semestre in 5 anni; i compratori sono rientrati dopo cinque sedute negative grazie ai titoli tech/AI e al posizionamento di fine trimestre. Da inizio anno: Nasdaq +12,79%, S&P 500 +9,55%.
I chip firmano «il miglior trimestre di sempre» e guidano l'indice. Sul fronte singoli titoli: Alphabet +4,8% nel primo giorno da componente del Dow, Comcast +4,5% sul piano di scorporo degli asset media, mentre Super Micro (SMCI) −8,1% dopo una perquisizione delle autorità di Taiwan su un presunto contrabbando di chip Nvidia verso la Cina. (performance dei singoli titoli: fonte singola — verificare)
In calendario dopo la chiusura di martedì 30 giugno (stime di consenso, risultati non ancora pubblicati al momento della redazione):
| Ticker | Società | Evento | Stima EPS |
|---|---|---|---|
| NKE | NIKE, Inc. | Q4 FY26 (AMC) | $0,13 |
| STZ | Constellation Brands | Q1 FY27 (AMC) | $3,21 |
| PRGS | Progress Software | Q2 FY26 (AMC) | $1,49 |
Per mercoledì 1 luglio il calendario Yahoo conta 12 report (agenda leggera pre-festività); la stagione Q2 entra nel vivo da metà luglio con le banche. Nomi dei reporter del 1° luglio non espansi nel fetch → omessi per accuratezza.
Greggio in calo con l'attenzione sulla ripresa dei colloqui di pace USA-Iran a Doha: Brent (agosto) verso $72,9, WTI (agosto) verso $69,5–70,3 (circa −1,8%). Il memorandum del 17 giugno ha sospeso le ostilità e normalizzato i flussi nello Stretto di Hormuz, con l'Iran che rinuncia ai pedaggi di transito per 60 giorni. Brent archivia il calo mensile più marcato da marzo 2020.
L'oro oscilla intorno a $4.000/oz (letture $3.986–4.052 a seconda di fonte e orario), avviato al calo trimestrale più ripido (~−14%) dal taper tantrum del 2013: la de-escalation geopolitica e il dollaro forte drenano la domanda di rifugio, pur restando il metallo ben sopra i livelli di un anno fa. Argento intorno a $58,5/oz. (dinamica trimestrale: fonte singola — verificare)
Il Dollar Index (DXY) è intorno a 101,3 (30 giu, +0,16%), dopo un picco a 101,80 — massimo in poco più di un anno — e un secondo mese consecutivo di rialzo (+2% circa a giugno). EUR/USD risale verso 1,1410 (minimo 1,1324); lo yen tocca minimi da quattro decenni su un Giappone fiscalmente accomodante, mentre inflazione euro più debole del previsto limita l'euro.
BTC intorno a $58.500 (−~5,3% sulla settimana), con capitalizzazione totale crypto vicina a $2,07 trilioni. Il Fear & Greed Index è a 15 (paura estrema), in lieve recupero dal minimo di ciclo a 12: giugno è il mese peggiore dell'attuale correzione, penalizzata da Fed hawkish, dollaro forte e rotazione verso l'azionario AI.
Lettura editoriale del tono prevalente delle testate consultate (non un dato di mercato).
Tape «spaccato»: tono euforico sull'azionario (miglior trimestre dal 2020, melt-up di AI e semiconduttori, de-escalation USA-Iran) ma decisamente cauto sul macro. La svolta hawkish di Fed e BCE riprezza i tassi reali verso l'alto, colpendo oro e crypto e sostenendo il dollaro. Diverse case (Morgan Stanley, J.P. Morgan) segnalano che i guadagni a livello di indice mascherano concentrazione, posizionamento teso e premio al rischio azionario sottile: da qui possibile maggiore volatilità nel secondo semestre. Spunto per l'operatività in opzioni: vol implicita contenuta (VIX area 17) a fronte del rischio-evento dei payroll di giovedì e del riprezzamento restrittivo.
«Monetary policy has gone back to basics.» — Christine Lagarde, BCE (forum di Sintra), via Euronews/Reuters