Mercoledì 24 giugno 2026 · Generato alle ~07:05 CEST (05:05 UTC) · Copertura: sessione USA di martedì 23 giugno e overnight
Alla prima riunione presieduta da Kevin Warsh (17 giugno) il FOMC ha lasciato il tasso di riferimento al 3,50%–3,75%, rimuovendo la forward guidance accomodante e accorciando il comunicato. Il dot plot ha cancellato il taglio previsto per il 2026, spostando eventuali riduzioni al 2027–2028. I trader ora prezzano un secondo rialzo entro dicembre (vs un solo taglio atteso a inizio anno), pressati dallo shock inflazionistico legato al conflitto con l'Iran.
Fonti: CNBC, U.S. Bank, Yahoo Finance, LSEG · confermato multi-fonteL'11 giugno la BCE ha alzato i tre tassi chiave di 25 pb (deposito 2,25%, rifinanziamento principale 2,40%, marginale 2,65%) con effetto dal 17 giugno — prima stretta dal 2023. Lo staff vede inflazione media al 3,0% nel 2026 (rivista al rialzo per l'energia) e PIL dell'area euro a +0,8%. Il mercato resta diviso sul prossimo passo, con ipotesi di un ulteriore rialzo a settembre.
Fonti: ECB (ufficiale), CNBC · confermato multi-fonteGiovedì 25 (ore 14:30 CEST) è la giornata ad alto impatto: Core PCE di maggio (consenso +2,6% a/a), PIL finale Q1 (consenso +1,6%), richieste sussidi (consenso 225K), oltre a ordini di beni durevoli e reddito personale. Il dato PCE è il termometro chiave per validare — o smentire — il repricing hawkish.
Fonti: Kiplinger, Yardeni, calendario economico · confermato multi-fonteMartedì 23 giugno Nasdaq e S&P 500 hanno chiuso ai minimi di oltre una settimana, trascinati dalle vendite sui semiconduttori; il Dow ha limitato i danni (−0,09%) grazie alla rotazione difensiva. Pesano i timori sulla spesa AI finanziata a debito e l'attesa di una Fed più aggressiva.
Fonti: Reuters (wrap), TheStreet · percentuali confermate da due fonti distinteIl comparto semiconduttori è stato l'epicentro del selloff: l'indice SOX ha ceduto circa il 7,9% con tutti i 30 componenti in calo. Tra i più colpiti i nomi che avevano più che raddoppiato nel 2026. Innesco anche un report ribassista di BofA e il tonfo dei chip asiatici (KOSPI sudcoreano in forte calo).
Fonti: Reuters (wrap) · livello SOX fonte singola — verificareNonostante il calo degli indici, sotto la superficie la rotazione è stata netta: sei degli undici settori S&P 500 hanno chiuso positivi, con i beni di consumo di base (+1,8%) davanti a sanità e utility. Segnale coerente con un mercato che ruota verso la difensività anziché capitolare.
Fonti: Reuters (wrap) · tema confermatoBrent intorno ai 78 $ e WTI verso i 74 $ martedì, dopo la pressione della seduta precedente. Washington ha concesso all'Iran una licenza di 60 giorni per vendere greggio sui mercati internazionali; il traffico nello Stretto di Hormuz è in ripresa. Resta l'incertezza sul programma nucleare iraniano.
Fonti: CNBC, Trading Economics · livelli prezzo fonte singola — verificareIl metallo è sceso sotto i 4.150 $ (area ~4.113–4.129 $/oz, circa −1,49%), restituendo i guadagni della seduta precedente. La forza delle aspettative su una Fed restrittiva ha prevalso sull'ottimismo per i negoziati di pace USA-Iran.
Fonti: Fortune, CNBC, Trading Economics · direzione e livello confermati multi-fonteL'euro si è indebolito a 1,14, minimo da circa un anno, sotto la forza generalizzata del biglietto verde. Il Dollar Index ha segnato la quarta seduta consecutiva di rialzo verso quota 101,3, massimo da aprile dell'anno scorso, mentre il mercato prezza rialzi Fed nel 2026.
Fonti: Trading Economics · fonte singola — verificareBTC scambiava intorno ai 62.250 $ in mattinata (ora ET), in calo rispetto alla vigilia. Bitcoin ed Ethereum restano compressi dalla fine della riunione Fed della scorsa settimana, con l'attesa di possibili rialzi che pesa sul risk appetite cripto.
Fonti: Fortune, Yahoo Finance · prezzo fonte singola — verificareTono prevalente prudente-negativo sull'azionario, con overlay macro hawkish. Le testate convergono su selloff tech e repricing dei tassi; nota di sollievo solo dal fronte geopolitico (Iran).