Mercati schiacciati tra rally tech post-earnings (Alphabet, Amazon) e shock energetico da blocco navale USA contro l'Iran. Fed in hold con 4 dissensi (massima divisione dal 1992). ECB attesa oggi su tassi.
Fed in hold spaccato 8-4, ECB oggi con probabile pausa, PIL Eurozona Q1 in pubblicazione, tensioni geopolitiche al centro.
FOMC ha mantenuto il corridoio invariato in una decisione 8-4, la più divisa dal 1992. Powell ha confermato la permanenza nel Board come governatore anche dopo la fine del mandato da chair, citando l'inchiesta sulla ristrutturazione della sede Fed.
Mercati prezzano hold sul refi al 2,15% (deposit 2,0%) con possibile rialzo a giugno. Lagarde dovrebbe mantenere toni cauti su inflazione da shock energetico — i trader scontano almeno +50bp entro fine 2026.
Pubblicazione GDP/EMP flash prevista il 30 aprile. Nowcast BNP a +0,4% q/q, in accelerazione dal +0,2% di Q4 2025. ECB ha già rivisto al ribasso a +0,9% l'outlook 2026 per shock energetico mediorientale.
L'annuncio aggiunge un fattore destabilizzante alla disciplina di produzione del cartello in piena crisi del Golfo. Implicazioni di lungo periodo su quote di mercato e capacità di swing producer di Riad.
HICP a 2,5% a marzo, ECB parla di "stratificazione di shock". Il prolungato rialzo del greggio post-blocco Hormuz aumenta probabilità che la BCE inserisca una clausola hawkish in vista di giugno.
Calendario macro USA: PCE Core di marzo e Q1 GDP advance attesi nella seduta. Combinazione potenzialmente potente per i tassi: dati hot su PCE rafforzerebbero il bias hawkish dei dissenzienti FOMC.
Sessione mista: Dow al 5° calo consecutivo, Nasdaq piatto. After-hours dominato dalla Big Tech, con Alphabet/Microsoft in beat e Meta in difficoltà sulla spesa AI.
Risultati robusti su Search e Cloud. La revisione al rialzo del capex (con anticipazioni di ulteriore crescita nel 2027) ha rassicurato sull'esecuzione AI. Rally pre-market sul Nasdaq 100 +0,9% nei future.
EPS 10,44 $ vs. 8,15 $ atteso, ma la guidance capex tra 125 e 145 miliardi ha innescato vendite. Tema dominante: gli investitori vogliono monetizzazione, non solo investimenti AI.
Batte le stime, ma management segnala costi memoria in netto rialzo, con spesa che converge verso livelli Alphabet. Stress sull'intera catena AI (DRAM, HBM): impatto positivo per Samsung, Micron.
Operating profit oltre otto volte sopra l'anno precedente, sopra le stime. Memory super-ciclo confermato, traino della HBM per AI. Effetto positivo a cascata sui chip europei e taiwanesi.
Dow Jones a 48.861,81 (−0,57% / −280 punti), S&P 500 a 7.135,95 (−0,04%), Nasdaq a 24.673,24 (+0,04%). Pressione su ciclici e energy-sensitive, sostegno solo su mega-cap tech a chiusura.
Apple riporta Q2 fiscale dopo la chiusura USA (call ore 23:00 CEST), focus iPhone Cina e Servizi. Eli Lilly attesa al pre-market con consensus EPS ≈ 6,85 $ e revenue ≈ 17,6 mld $. Mastercard, CAT, Reddit anche in lista (verifica diretta non possibile — vedi footer).
Petrolio a livelli da guerra, dollaro forte come safe haven, oro su massimi storici, EUR difensivo pre-ECB.
Trump conferma volontà di blocco navale prolungato dell'Iran fino ad accordo nucleare. Goldman Sachs stima export da Hormuz crollati al 4% del normale. Wartime spike segnalato durante la mattinata europea.
Settle del 29 aprile a 106,88 $ con balzo di quasi sette punti percentuali. Curva forward in piena backwardation, segnale di tensione fisica sulla disponibilità immediata.
Spot a 4.539,03 $ alla chiusura del 29 aprile. JPMorgan vede media Q4 a 5.055 $, sostegno da acquisti banche centrali e geopolitica. Argento sottoperforma per minore domanda istituzionale.
Indice dollaro a 98,8634 (+0,23%), supportato da risk-off geopolitico e wait-and-see Fed. EUR/USD intorno a 1,1700, in compressione prima della BCE. Probabile estensione del trading range fino a comunicato Lagarde.
Bias bullish sul daily, compressione intraday in attesa BoJ + ECB. ECB depo 2,0% vs. BoJ a 0,75%: differenziale strutturale che resta carburante per posizionamenti carry, sebbene a rischio reversals da spike VIX.
Stima Goldman: nello stretto i flussi sono crollati al 4% dei livelli pre-blocco. Il "doppio blocco" (USA + tensioni iraniane) tiene saldamente offerta sotto pressione. Vega su WTI/Brent options in espansione.
Tono generale prudente con sotto-narrazione bullish sul tech AI. Fattore dominante: rischio geopolitico / energia.
Risk-off prevalente sulla parte ciclica e bond, mitigato da sotto-rotazione bullish sui mega-cap AI dopo Alphabet/Amazon/Microsoft beat.
Eventi che restano in settimana e nei primi giorni di maggio (verifica sempre l'orario sul calendario ufficiale del broker).
Decisione tassi e statement, seguiti dalla press conference. Atteso hold; focus su signaling per giugno e su come l'ECB legge la persistenza dello shock energetico.
Pacchetto macro denso: GDP eurozona, GDP USA Q1 advance, PCE Core marzo. Possibile volatilità su bond e DXY se sorprese sopra/sotto consensus.
Conference call Apple alle 17:00 ET / 23:00 CEST. Mercato cerca conferme su iPhone Cina, momentum Servizi e prima reazione al trend Mac.
Effetto annuncio già scontato in parte sul Brent, ma rischio re-pricing del premio rischio se l'OPEC+ comunica risposta o ricalibrazione delle quote.
Dato chiave per consolidare/spezzare la narrativa Fed. Una sorpresa hot rafforzerebbe la coalizione hawkish dissenziente, mentre un dato debole renderebbe la pausa di luglio più probabile.
Trimestrali di BNP Paribas, Soc. Gen., Deutsche Bank, ING, Santander, CaixaBank. In USA attese ExxonMobil, Chevron entro 1° maggio. Segnali importanti su credit quality e trading FICC.