La Fed ha mantenuto il tasso sui reserve balances al 3.65% dopo la riunione di marzo. Il prossimo meeting FOMC è confermato per il 28-29 aprile 2026. Il mercato del lavoro USA resta solido: le richieste iniziali di sussidio sono scese a 207.000 (settimana 11 aprile), sotto le attese di 215.000.
I policymaker BCE sono orientati a mantenere i tassi invariati alla riunione del 29-30 aprile, rimandando la valutazione sull'impatto della guerra in Iran. Lagarde ha dichiarato a Washington che l'Eurozona si trova tra lo scenario base e quello avverso. Nagel (Bundesbank) raccomanda di non dare segnali anticipati sulla traiettoria dei tassi.
Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono scese a 207.000 (settimana terminata l'11 aprile), in calo di 11.000 rispetto alla settimana precedente e sotto il consenso di 215.000. Il dato conferma un mercato del lavoro statunitense ancora solido nonostante le incertezze geopolitiche.
Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato il World Economic Outlook di aprile 2026 con focus sull'impatto del conflitto in Iran sulla crescita globale e sull'incertezza energetica come principale rischio macro.
I costi dell'elettricità sono diventati una variabile politica inedita per le elezioni di metà mandato negli USA, con elettori arrabbiati per i rincari energetici legati al conflitto.
L'S&P 500 ha chiuso a 7.041,28 (+0,26%), il Nasdaq Composite a 24.102,70 (+0,36%) con la serie positiva più lunga dal 2009. Il Dow ha aggiunto 115 punti chiudendo a 48.578,72. L'ottimismo sulla possibile risoluzione del conflitto in Iran e il cessate il fuoco Israele-Libano sono i principali driver.
Il Nikkei 225 ha toccato un record giovedì (+2,43%) trainato da titoli tecnologici e consumer cyclical, all'interno di un rally asiatico più ampio. I mercati asiatici venerdì mattina aprono però in calo, con il cessate il fuoco mediorientale che tempera il sentiment.
I futures S&P 500 quotano 7.077,75 (+0,01%), i futures Nasdaq a 26.457,25 (-0,11%). Il mercato è in fase di consolidamento dopo la corsa della settimana.
Netflix ha riportato ricavi Q1 a $12,25 miliardi (+16% YoY), EPS adj. a $1,23 (vs $0,76 attesi), utile netto $5,3 miliardi e FCF $5,1 miliardi. Nonostante il beat, le previsioni per il Q2 hanno deluso e Reed Hastings ha annunciato l'uscita dal board a giugno. Il titolo ha perso il 9% nel post-market.
L'indice europeo EuroStoxx 600 registra un +17,3% da inizio anno con performance particolarmente forti nei settori utilities, oil & gas e food & beverage. La buona performance beneficia anche dell'aumento degli acquisti di titoli sovrani europei da parte di investitori internazionali.
Madison Air Solutions, fornitore di sistemi di ventilazione e filtrazione, ha debuttato in borsa con un rialzo del 19% al massimo intraday di $32,02, dopo un prezzo IPO di $27.
Il WTI è scivolato dell'1,6% a $93,21 nelle prime contrattazioni asiatiche dopo l'ottimismo di Trump su un possibile cessate il fuoco permanente con l'Iran. Il Brent è quotato intorno a $97,06. Il mercato sta riassorbendo il premio di rischio geopolitico accumulato dall'inizio del conflitto.
L'oro si mantiene vicino a $4.826/oz, in rotta per la quarta settimana consecutiva di rialzo. Wells Fargo ha alzato il target di fine 2026 a $6.100-$6.300 (da $4.500-$4.700), citando aspettative di tassi a breve più bassi e acquisti strutturali delle banche centrali (~863 tonnellate nel 2025). Il bull case WF a $8.000 è proiettato al 2027.
Il Dollar Index (DXY) è sceso verso 98, il livello più basso da fine febbraio, estendendo il ribasso a sette sessioni consecutive. Il dollaro si indebolisce per l'allentamento delle tensioni geopolitiche che riduce la domanda di safe haven. EUR/USD intorno a 1,17 (fonte singola — verificare).
Bloomberg riporta che il build-out dei data center per l'AI richiederà fino a $3 trilioni in finanziamenti, un fattore strutturale che impatterà il mercato dei capitali e dei tassi per anni.
Ricavi $12,25B (+16% YoY), EPS adj. $1,23 (vs $0,76 consenso), Net Income $5,3B, FCF $5,1B. Guidance annuale confermata (revenue growth 12-14%, OPM 31,5%). Reed Hastings lascia il board a giugno. Il titolo ha perso il 9% post-market nonostante il beat, per la debolezza delle previsioni Q2.
Le testate principali (Bloomberg, CNBC, Reuters) adottano un tono ottimista ma prudente. Il record dell'S&P 500 e la serie storica del Nasdaq dominano i titoli, ma l'incertezza su Iran, BCE e costi energetici mantiene un sottofondo di cautela. Il calo del petrolio e del dollaro vengono letti come segnali di de-escalation.
1) Negoziati Iran/Medio Oriente — la narrativa dominante su tutte le testate; cessate il fuoco Israele-Libano e ottimismo di Trump guidano il risk-on. 2) Banche centrali in modalità wait-and-see — sia Fed che BCE in pausa, con il mercato che anticipa le prossime mosse. 3) "Debasement trade" — oro a livelli record, banche centrali comprano, Wells Fargo proietta $6.100-$6.300 a fine anno. 4) AI come forza strutturale — $3T di capex per data center e timori sull'impatto occupazionale.
"The war is going swimmingly and should be ending pretty soon" — Pres. Trump (fonte: CNBC, 16 aprile)
17 aprile (oggi): Venerdì pre-lungo weekend in alcuni mercati (Pasqua). Earnings season in corso — verificare calendario su fonti dirette.
28-29 aprile: Riunione FOMC — decisione sui tassi Fed (attualmente 3,65%). I mercati monitoreranno attentamente eventuali indicazioni sulla traiettoria futura, soprattutto alla luce del conflitto in Iran e dei dati occupazionali solidi.
29-30 aprile: Riunione BCE — il mercato prezza un "hold" con possibile rialzo rimandato a giugno. I costi energetici e l'impatto del conflitto sull'inflazione euro saranno centrali.
In corso: Negoziati USA-Iran — Trump ha espresso ottimismo su un cessate il fuoco permanente. La scadenza dell'attuale tregua è la prossima settimana.