Stagionalità Elezioni Midterm SPX — Kriterion Quant

15 Giugno 2026 | Analisi Quantitative, Stagionalità e Pattern Ricorrenti, Strategie e Backtest Operativi

 

Stagionalità Midterm SPX — Kriterion Quant

Kriterion Quant — Stagionalità degli Anni di Midterm Election sull’S&P 500
Studio quantitativo del ciclo presidenziale USA: i mesi finali dell’anno midterm e l’avvio dell’anno successivo
📅 Dati 1928–2026
🗳️ 24 cicli midterm
📊 Fonte: EODHD (GSPC.INDX)
🔬 Test: Welch · Mann-Whitney

 

Sintesi Esecutiva
Gen→Mar post-midterm · media
+5.8%
vs +0.2% degli altri anni · dal 1950: +7.4%
Gen→Mar post-midterm · hit-rate
83%
positivo · dal 1950 sale al 95% (18 su 19)
Ago→Dic anno midterm · edge
Nullo
media +3.6% ma hit-rate 62% < 74% controllo · n.s. (0.61)
Finestra combinata Ago→Mar
+9.4%
vs +2.4% controllo · hit-rate 75%

Il risultato centrale ribalta l’intuizione comune. I “mesi finali dell’anno midterm” (Ago→Dic) non rappresentano un vantaggio statistico: il rendimento medio è solo lievemente superiore alla norma (+3.63% vs +2.06%) e l’hit-rate è addirittura più basso degli altri anni (62% contro 74%), con differenza non significativa.

Il pattern ricorrente vero e robusto è il primo trimestre dell’anno post-midterm (Gen→Mar): media +5.80% contro +0.16% degli altri anni, hit-rate 83% contro 52%, significativo all’1% sia col test parametrico (Welch) sia con quello non parametrico (Mann-Whitney). È il classico “post-midterm rally” del ciclo presidenziale, e nell’era moderna (dal 1950) diventa quasi sistematico: 95% di casi positivi.

Tabella 1 — Confronto Finestre: Midterm vs Altri Anni
Finestra Campione completo (1928–2025) Era moderna (dal 1950)
Media mid Media altri Δ Hit-rate Signif. Media mid Hit-rate Signif.
Ago→Dic (midterm) +3.63% +2.06% +1.56% 62% vs 74% n.s. (0.61) +5.23% 63% n.s. (0.45)
Gen→Mar (anno+1) +5.80% +0.16% +5.64% 83% vs 52% p<0.01 *** +7.38% 95% p<0.01 ***
Ago→Mar (combinata) +9.40% +2.35% +7.05% 75% vs 61% p<0.10 * +12.67% 89% p<0.01 ***
Significatività dal test t di Welch (medie, varianze diverse). Hit-rate = % di anni con rendimento positivo. La finestra Gen→Mar è l’unica significativa, e si rafforza nel sottocampione moderno.
Analisi Visuale

Rendimento medio per finestra

Rendimento medio per finestra. La barra Gen→Mar (anno+1) degli anni midterm svetta nettamente sopra il controllo; la finestra Ago→Dic è quasi indistinguibile dagli altri anni.

Hit-rate per finestra

Hit-rate. Gen→Mar post-midterm è positivo nell’83% dei casi (contro il 52% degli altri anni); paradossalmente, Ago→Dic dell’anno midterm ha hit-rate inferiore alla norma.

Stagionalità mensile

Forma interna del ciclo. Settembre è l’unico mese negativo in media (il “minimo midterm”), seguito dal rimbalzo Ottobre–Novembre; Gennaio è il mese più forte in assoluto (+3.5% medio, 83% positivo).

Percorso cumulato

Percorso cumulato medio (base 100 a fine Luglio). Ogni linea grigia è un singolo ciclo midterm; la linea oro è la media: stabilità/debolezza fino all’autunno, poi accelerazione verso e dentro il primo trimestre successivo.

Gen-Mar per anno

Gen→Mar ciclo per ciclo. La regolarità è notevole: nell’era moderna l’unico anno negativo è il 2003 (post dot-com). Casi forti: 1975 (+21,6%), 1987 (+20,5%), 1991 (+13,6%), 2019 (+13,1%).

Mean reversion

Effetto rimbalzo. Quando l’Ago→Dic dell’anno midterm è stato negativo, il Gen→Mar successivo ha quasi sempre reagito al rialzo (es. 1974→1975, 2018→2019, 2022→2023). Eccezioni: 1946 e 2002.
Tabella 2 — Stagionalità Mensile negli Anni Midterm (Ago→Mar)
Metrica Ago Set Ott Nov Dic Gen Feb Mar
Media -0.45% -1.47% +2.40% +2.17% +0.90% +3.52% +1.40% +0.69%
% positivi 62% 46% 67% 67% 62% 83% 62% 67%
Media e percentuale di mesi positivi sui 24 cicli midterm. Settembre è il punto debole; Gennaio il più forte e regolare.
Tabella 3 — Dettaglio per Ogni Ciclo Midterm
Anno midterm Ago→Dic Gen→Mar (anno+1) Ago→Mar (combinata)
1930 -27.68% +8.80% -21.31%
1934 +9.45% -11.05% -2.65%
1938 +6.57% -16.44% -10.95%
1942 +14.14% +18.53% +35.28%
1946 -14.81% -0.85% -15.53%
1950 +14.52% +5.14% +20.40%
1954 +16.52% +1.67% +18.46%
1958 +17.00% +0.42% +17.48%
1962 +8.36% +5.50% +14.32%
1966 -3.91% +12.29% +7.89%
1970 +18.07% +8.86% +28.52%
1974 -13.55% +21.59% +5.11%
1978 -4.54% +5.70% +0.90%
1982 +31.33% +8.76% +42.83%
1986 +2.56% +20.45% +23.54%
1990 -7.28% +13.63% +5.35%
1994 +0.22% +9.02% +9.26%
1998 +9.69% +4.65% +14.79%
2002 -3.49% -3.60% -6.96%
2006 +11.09% +0.18% +11.30%
2010 +14.16% +5.42% +20.35%
2014 +6.64% +0.44% +7.11%
2018 -10.99% +13.07% +0.64%
2022 -7.04% +7.03% -0.51%
Lettura Operativa e Implicazioni per le Opzioni

Bias direzionale · Gen→Mar

La finestra Gen→Mar dell’anno post-midterm è l’unica con edge statistico solido e direzionale rialzista. Per chi opera in opzioni questo si traduce in un contesto storicamente favorevole a strutture a delta positivo (es. debit call spread, put credit spread, o copertura ridotta sul portafoglio long) impostate tra fine dicembre e inizio gennaio. Il vantaggio è il timing, non una garanzia: dimensionare come una probabilità a favore, non come certezza.

Volatilità · minimo di Settembre

La debolezza media di Settembre e il successivo rimbalzo Ott–Nov indicano una fase tipicamente più volatile a fine estate dell’anno midterm. Operativamente è la finestra in cui i premi di volatilità tendono a salire: chi vende premio deve gestire il rischio di coda, chi compra protezione la paga più cara. Il “minimo midterm” storico cade spesso tra fine settembre e ottobre.

Mean reversion · Ago→Dic negativo

Il dato più sfruttabile tatticamente: un Ago→Dic debole nell’anno midterm non è un segnale ribassista per l’inizio dell’anno dopo, anzi storicamente precede un rimbalzo (7 casi su 9). Evitare di proiettare meccanicamente la debolezza autunnale sul Q1 successivo.

Outlook 2026 → 2027

Il 2026 è anno midterm (voto a novembre). La lettura storica suggerisce che la finestra statisticamente rilevante non è tanto Ago–Dic 2026 in sé, quanto il primo trimestre 2027 (Gen→Mar). Elementi da monitorare nel percorso tipico: possibile debolezza/minimo a fine estate (Settembre 2026), rimbalzo autunnale Ott–Nov, e spinta nel Q1 2027.

Resta valido il caveat metodologico: campione ridotto (19–24 osservazioni), rendimenti a finestra calendariale senza costi di transazione, e natura puramente descrittiva dell’analisi. La forza del segnale Gen→Mar sta nel reggere su tutti i sottocampioni e su entrambi i test statistici.

 

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